CONFERENZA STAMPA PRE VERONA COMO
- News Como1907
- 9 mag
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Prima di Verona Como ha parlato Mister Cesc Fábregas. Ecco le sue parole: "C’è dignità nella loro squadra e nessuno vuole lasciarsi andare: giocano davanti alla loro gente e sono sicuro che non ci regaleranno niente. Noi dobbiamo essere preparati a fare una grande partita: oggi fare gol a un blocco basso è molto difficile. Ognuno deve essere al massimo del proprio livello individuale, tutto deve essere positivo e serve che ci sia tanta fame. Se qualcuno pensa che sarà facile, perderemo sicuro. Ci sono tanti ragazzi giovani, ma questo non vuol dire che dobbiamo essere più o meno esigenti. Penso che siamo molto esigenti negli allenamenti e nelle partite e quindi si meritano dei giorni di riposo, soprattutto mentale più che fisico. Mi fa un piacere incredibile che cinque ragazzi siano andati insieme a fare un viaggetto, penso che anche Sergi Roberto e Goldaniga siano andati insieme. La gente mi dice che si percepisce un bel clima nella nostra squadra, è un ambiente sano. Stiamo cercando di portare una cultura nostra di lavoro e di struttura, io sono tranquillo perché l’ambiente è molto positivo. Si sente che manca un mese al mondiale? Non tanto adesso, si avvertiva di più un mese fa. Ho sentito qualche cosa in più, specialmente dopo la ultima sosta pensavo a qualche convocazione in più. Magari Butez si aspettava di andare in Nazionale e ho sentito che ci è rimasto male, come Van Der Brempt per esempio. I ragazzi sono consapevoli che meglio fanno qua, più opportunità avranno in Nazionale: dipende tanto da loro. Adesso non vedo questi pensieri nei ragazzi, la squadra è focalizzata sulle partite che mancano. Numericamente mancano 2 punti all'Europa, se vogliamo parlare di numeri. Siamo molto vicini, ma ne parleremo una volta conquistato l’obiettivo. Se ce la faremo, allestiremo una squadra molto forte, con la possibilità a gennaio di intervenire se necessario, cosa che quest’anno non abbiamo fatto. Preferisco iniziare con meno giocatori, due per ruolo, e poi eventualmente intervenire a gennaio. L’importante è mantenere le basi del gruppo e la competitività all’interno del gruppo. Da allenatore moderno penso che avere 30 giocatori dia più opzioni ma faccia male al gruppo. Meglio avere una squadra compatta. Routine pre gara? Dipende. Le 12.30 è il peggior orario. Da un lato però è meglio perché il nervosismo della partita ce lo togliamo subito. Più o meno due ore prima della gara diamo la formazione e spieghiamo il piano gara e gli ultimi dettagli. Quando si gioca dalle 15 in poi, facciamo sempre un’attivazione con il preparatore atletico, dopo si mangia e si riposa, se si gioca la sera. Domenica con noi verrà Cassano dell’Under 17: il ragazzo si è allenato con noi e mi è piaciuto molto. Mi ha regalato grande soddisfazione, è un play forte e fisico che, nell’allenamento con noi, non ha affatto sfigurato. Da quel che ha fatto vedere, direi che ci può stare, non so però se è pronto. Quando vediamo qualche giocatore che approfitta dell’opportunità, le nostre porte sono apertissime. Arsenal in finale di Champions? Quella sconfitta nel 2006 in finale mi insegnato tanto. Ero molto giovane, era la mia prima volta in finale di Champions e in estate avrei disputato il mio primo Mondiale. Dopo quella partita ho detto “vincerò sicuramente una Champions”, poi mi sono ritirato e non l’ho mai vinta. Bisogna godersi i momenti, apprezzare il presente e anche le cose non tanto buone. È stata una sconfitta che mi ha fatto imparare molto, per questo parlo spesso di sconfitte costruttive. Anche se l’Arsenal non vincesse niente, anche questa volta, non sarebbe un fallimento e avrà fatto comunque una stagione enorme. Perrone Si è rotto il naso, ha messo ieri la maschera. Ieri prima volta che si è allenato con la maschera, si sente bene e non ci saranno problemi. Indisponibile solo Jacobo Ramon per squalifica"





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