
La storia del Como 1907
118 anni di storia, ora il club è ritornato nella massima serie
L'avvento dei fratelli Hartono a Como: Il 4 aprile 2019 il club viene acquisito dalla società londinese SENT Entertainment Ltd, dietro la quale si rivela esserci l'indonesiana Djarum. Il 26 febbraio 2020 viene inaugurata Como TV, la OTT della società che trasmette conferenze stampa, allenamenti, interviste e le partite di qualificazione sudamericana CONMEBOL ai mondiali 2022. Successivamente il Como partecipa a due campionati di Serie C, il primo dei quali interrotto a causa della pandemia da COVID 19. Nella stagione 2020-2021 i lariani, guidati prima da Marco Banchini e poi da Giacomo Gattuso, vincono il girone A della Serie C con una partita d'anticipo, affermandosi nello scontro diretto contro la concorrente Alessandria, e tornano così in Serie B dopo cinque anni d'assenza. Nell'estate 2021 lo stadio Sinigaglia subisce pertanto un intervento di adeguamento alla Serie B con il rifacimento del campo, l'installazione di seggiolini e delle tecnologie VAR e Goal Line Technology. L'annata 2021-2022 del Como (alla cui guida è confermato Gattuso) si conclude con una tranquilla salvezza in serie cadetta classificandosi al tredicesimo posto, il miglior risultato dell'ultimo ventennio in cadetteria. Il risultato viene bissato nella stagione 2022-2023, con i comaschi che chiudono ancora la stagione in tredicesima posizione sotto la guida di Moreno Longo, subentrato a Gattuso (il quale aveva dovuto lasciare la squadra per via di problemi personali); in questa annata si registra anche l'arrivo di Cesc Fàbregas, che gioca in maglia azzurra l'ultima stagione da calciatore, rilevando al contempo parte delle quote societarie. Dopo il ritiro, gli viene affidata la guida della squadra Primavera. Nella stagione 2023-2024 la squadra, inizialmente affidata ancora a Longo, parte bene e si issa nelle prime posizioni; ciononostante il 13 novembre la società decide di esonerare il tecnico e affidare la panchina a Fàbregas, il quale è però sprovvisto del patentino necessario per allenare. Scaduta la deroga concessagli, il 20 dicembre il Como indica come capo allenatore il gallese Osian Roberts, con Fàbregas formalmente "riposizionato" a suo vice. La squadra azzurra termina la stagione al secondo posto che vale il ritorno in Serie A dopo 21 anni: decisive sono state le ultime tre partite, con la vittoria per 2-1 sul Cittadella e i pareggi prima per 0-0 a Modena e poi per 1-1 con il Cosenza, che hanno determinato i tre punti di vantaggio sul Venezia, classificatosi in terza posizione. Dopo quindi 21 anni nelle serie minori, il Como vince la sua prima partita in serie A, in trasferta con l'Atalanta per 2-3 il 14 settembre 2024. Conclude la stagione al decimo posto, quarto miglior risultato di sempre nella massima serie del Como. Nell'estate 2025, dopo l'ottimo campionato disputato, Cesc Fàbregas viene chiamato da diversi club a cui però risponde che intende proseguire il progetto a Como. Dal club Comasco non si muoverà nemmeno Nico Paz talento argentino di proprietà del Como ma su cui il Real Madrid vanta un diritto di recompra a prezzo agevolato che però non ha esercitato durante questo mercato, perciò anche il numero 79 non lascerà Como.
Dalla nascita del club fino agli anni 2000: La nascita del calcio a Como avvenne ufficialmente nel 1907, più precisamente il 25 maggio, con la società del Como Foot-Ball Club, fondata da un comitato di soci riunito presso il bar Taroni, sito nella centrale via Cinque Giornate, prima sede della società lariana. Nel 1912, dopo la fusione con il Club studentesco Minerva, partecipò alle qualificazioni per l'ammissione al campionato di Prima Categoria, ma il 20 ottobre, al primo turno giocato a Torino, venne sconfitto per 3-1 dal Savona. Il Como fu perciò iscritto al girone lombardo di Promozione, giocando il 17 novembre del 1912, sul campo di via dei Mille, il suo primo incontro, vinto per 5-0 contro il Brescia. Il primo livello del campionato fu comunque raggiunto l'anno seguente, quando la squadra fu ammessa alla Prima Categoria. Nel 1914-1915 chiuse il girone di qualificazione al secondo posto, alle spalle dell'Inter, qualificandosi alle semifinali nazionali. Al termine del conflitto mondiale riprende anche l'attività agonistica, con il Como sempre in Prima Categoria. Nel 1927, quando i due club del Como F.B.C. e dell'Esperia si fusero assumendo la denominazione di Associazione Calcio Comense, venne inaugurato l'attuale impianto Giuseppe Sinigaglia con la disputa di un incontro internazionale vinto da una selezione austriaca per 3 a 1 su una selezione lombarda e con l'organizzazione della Coppa Alessandro Volta. La nuova società vinse la manifestazione, eliminando per 3-0 in semifinale l'Inter e battendo per 1-0 in finale il Genoa di De Prà, De Vecchi e Levratto. Con la nuova denominazione societaria seguì anche un cambio nei colori sociali, cambiati, dalle tradizionali casacche bianco-azzurre dell'A.C. Como e bianco-stellate dell'Esperia, nel colore rosso che resterà in auge per un decennio. Dopo la guerra, la squadra fu ammessa alla Serie B, in cui rimase per tre anni lottando quasi sempre per le posizioni di vertice fino a conseguire la promozione in Serie A nel 1949 con Mario Varglien allenatore, e con Ercole Rabitti e Mario Stua trascinatori insieme al giovane esordiente Cardani. La prima esperienza per il Como nella massima serie durò quattro anni. Tornato in Serie B nel 1953, vi rimase per un decennio, disputando una serie di sette campionati di vertice con l'allenatore argentino Hugo Lamanna. Dal 1960 in poi, dopo l'addio di Hugo Lamanna, la squadra cominciò a disputare campionati sofferti per un quadriennio. La permanenza nella serie cadetta si interruppe in seguito al cosiddetto "caso Bessi" ove all'inizio del campionato 1962-1963 la società azzurra aveva schierato per cinque partite il difensore Paolo Bessi, appena acquistato dalla squadra del Tau Altopascio, senza sapere che il giocatore non aveva terminato di scontare una squalifica inflittagli dal Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti. Salvatosi sul campo, il Como fu così punito con cinque sconfitte a tavolino che lo condannarono alla retrocessione in Serie C. Il primo anno di Serie C nel campionato 1963-1964, vide la squadra ringiovanita e totalmente rinnovata che concluse al terzo posto. Dalla stagione di Serie B 1973-1974 con l'avvento di Giuseppe Marchioro in panchina, la squadra azzurra tornò tra le grandi della cadetteria grazie alle parate del portiere Antonio Rigamonti e il lancio del giovane terzino Vito Callioni, poi, nel 1975, sempre sotto la guida tecnica di Marchioro e con l'apporto dell'astro nascente Marco Tardelli, giunse la seconda promozione in Serie A,[8] dove però, nonostante gli sforzi di giocatori come Alessandro Scanziani e il portiere-rigorista Antonio Rigamonti, la squadra rimase solo per una stagione per poi retrocedere in Serie B. Le due retrocessioni consecutive che portarono la squadra in C1 nel 1990 (nonostante la società avesse allestito per il 1989-1990 una rosa che sembrava poter puntare alla promozione in A) furono la causa di un decennio anonimo per il Como, che si trovò a galleggiare per quasi tutti gli anni 1990 in Serie C1.
Dalla Serie B di Preziosi alla Serie A dei fratelli Hartono passando per due fallimenti: Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, nel 2001 la società, guidata dal presidente Enrico Preziosi, ottenne la sospirata promozione in Serie B, che venne funestata da un drammatico episodio accaduto negli spogliatoi al termine della gara Como-Modena (1-0) del 19 novembre 2000 tra il capitano lariano Massimiliano Ferrigno e il giocatore modenese Francesco Bertolotti. Ferrigno colpì con un pugno il giocatore del Modena che cadde malamente a terra, ferendosi alla testa. Bertolotti restò a lungo in pericolo di vita e fu costretto al ritiro mentre Ferrigno venne squalificato per tre anni da qualsiasi campionato. L'anno successivo il Como, benché neopromosso, ottenne la promozione in Serie A (ancora insieme con il Modena) con 74 punti (record per il campionato a venti squadre). Gran merito del doppio salto è da attribuirsi all'allenatore Loris Dominissini che guidò la squadra nei due campionati vincenti, ma che non riuscì a ripetersi l'anno successivo. L'avventura in Serie A durò, infatti, una sola stagione, nonostante l'acquisto di numerosi giocatori di categoria e di esperienza e l'arrivo a stagione in corso al posto di Dominissini dell'esperto tecnico Eugenio Fascetti. La crisi continuò l'anno dopo in Serie B con la cessione del club da parte del presidente Preziosi e una nuova retrocessione in Serie C1, seguita da un'ulteriore retrocessione in Serie C2 dopo aver perso i play-out con il Novara (1-2 e 0-0). Questa tripla retrocessione causò una profonda crisi finanziaria, già segnata il 22 dicembre 2004 con il fallimento, che obbligò la nuova società, il Calcio Como, a iscriversi, anziché alla Serie C2, alla Serie D (girone B). Per la prima volta dal 1938, i lariani si ritrovavano fuori dai campionati professionistici. Il campionato 2010-2011 ha visto un Como nelle ultime posizioni di classifica fino al termine del girone di andata. Nel ritorno, invece, la squadra infilava una serie di undici risultati utili consecutivi che la portava a un passo della zona play-off. Dopo un calo nelle ultime giornate, il Como chiudeva il campionato a metà classifica. Nel torneo 2011-2012, al contrario, dopo un girone d'andata in cui era sempre stato in zona play-off, il Como riusciva a raggiungere la salvezza soltanto all'ultima giornata. Anche il successivo campionato 2012-2013 vedeva il Como uscire dalla zona play-out, e salvarsi, solo nell'ultima partita. Migliore il cammino della squadra lariana nel torneo 2013-2014, durante il quale si è sempre trovata nella zona medio-alta della classifica. Con una sola vittoria nelle ultime sette partite, però, riusciva a qualificarsi per i play-off nella penultima posizione disponibile e veniva eliminata al primo turno dal Südtirol dopo i calci di rigore. Nella stagione 2014-2015, dopo alcuni alti e bassi e un cambio d'allenatore (esonerato Giovanni Colella, subentrato Carlo Sabatini), gli azzurri chiudono la stagione regolare del girone A in quarta piazza, qualificandosi ai play-off promozione. Nei quarti di finale dei play-off il Como affronta e batte in trasferta il Benevento, seconda classificata nel girone C. In semifinale i lariani eliminano ai rigori il Matera, terzo classificato nel girone C, dopo il doppio 1-1 della gara di andata e ritorno. In finale (7 e 14 giugno 2015) il Como affronta il Bassano Virtus (secondo classificato del girone A), che sconfigge all'andata per 2-0 in casa; il pareggio per 0-0 nella gara di ritorno disputata a Bassano del Grappa sancisce infine il ritorno in Serie B dei lariani, dopo oltre un decennio di assenza. Nel mese successivo tuttavia la situazione precipita repentinamente: l'F.C. Como infatti, nonostante diverse rassicurazioni da parte della dirigenza, non provvede a onorare alcune pendenze (stipendi e contributi arretrati, documentazione, fideiussione) necessarie per chiedere la ri-affiliazione alla FIGC e potersi re-iscrivere alla Serie C (nuovo nome della Lega Pro). Il 30 giugno 2017 la FIGC respinge pertanto ufficialmente la domanda di attribuzione del titolo sportivo della vecchia società fallita alla F.C. Como S.r.l., escludendo di conseguenza il Como dai campionati professionistici e svincolando i giocatori ancora sotto contratto.A seguito di tali circostanze, nella prima decade di luglio 2017 il sindaco del capoluogo lariano Mario Landriscina si avvale dell'art. 52 comma 10 delle Norme organizzative interne FIGC (NOIF), inerente al trasferimento del titolo sportivo di una squadra disaffiliata, nominando una commissione atta a esaminare le proposte dei soggetti interessati alla rifondazione del club e alla sua reiscrizione a un campionato dilettantistico. Al termine della procedura di valutazione, tale commissione comunale seleziona la cordata capeggiata da Nicastro Group (composta dagli imprenditori Massimo Nicastro, Roberto Renzi, Enzo Angiuoni e dai dirigenti Roberto Bellotti e Roberto Pruzzo), la quale costituisce il Como 1907 s.r.l., poi ammesso in soprannumero al girone A del campionato di Serie D 2017-2018, rilevando la tradizione sportiva azzurra. Guidati in panchina dal tecnico Antonio Andreucci (reduce da esperienze al Campodarsego e alla Triestina) e in campo dal capitano Davide Sentinelli, i "nuovi azzurri" partono a fatica, ma riescono progressivamente ad acquisire costanza di rendimento e a proporsi come squadra di vertice: il girone di ritorno vede quindi il Como ingaggiare un duello col Gozzano per la posizione di capolista e la promozione diretta in Serie C. Lo scontro diretto del 35º turno allo stadio Giuseppe Sinigaglia si risolve in un pareggio per 0-0, lasciando i lariani a due punti di distacco dalla piccola realtà piemontese. All'ultima giornata, disputata il 6 maggio, il Gozzano perde per 1-2 in casa contro l'Arconatese, ma vince ugualmente il girone a causa del simultaneo pareggio a reti inviolate tra Folgore Caratese e Como, che relega gli azzurri ai playoff. Negli spareggi post-stagionali il Como elimina la Pro Sesto in semifinale e quindi il Chieri in finale, acquisendo la seconda posizione nella graduatoria successivamente stilata per gli eventuali ripescaggi nella serie superiore, ai quali però non viene ammesso per la mancata presentazione della fidejussione richiesta. L'obiettivo della promozione in Serie C viene conseguito l'anno seguente: affidati al tecnico Marco Banchini, gli azzurri trovano il proprio avversario nel Mantova, a lungo capolista del girone B. Gli scontri diretti vedono il Como perdere all'andata e vincere al ritorno, ma il campionato si risolve de facto alla 30ª giornata, allorché i comensi battono il Caravaggio, mentre i virgiliani escono sconfitti dal campo di Rezzato, passando al secondo posto con due punti di distacco. La vittoria e l'accesso alla terza serie diventano matematici alla penultima giornata, quando alla vittoria del Como sulla Virtus Bergamo fa riscontro il pareggio tra Mantova e Sondrio, portando il divario a quattro punti. Frattanto, il 4 aprile 2019 il club viene acquisito dalla società londinese SENT Entertainment Ltd, dietro la quale si rivela esserci l'indonesiana Djarum. Il 26 febbraio 2020 viene inaugurata Como TV, la OTT della società che trasmette conferenze stampa, allenamenti, interviste e le partite di qualificazione sudamericana CONMEBOL ai mondiali 2022. Successivamente il Como partecipa a due campionati di Serie C, il primo dei quali interrotto a causa della pandemia da COVID 19. Nella stagione 2020-2021 i lariani, guidati prima da Marco Banchini e poi da Giacomo Gattuso, vincono il girone A della Serie C con una partita d'anticipo, affermandosi nello scontro diretto contro la concorrente Alessandria, e tornano così in Serie B dopo cinque anni d'assenza. Nell'estate 2021 lo stadio Sinigaglia subisce pertanto un intervento di adeguamento alla Serie B con il rifacimento del campo, l'installazione di seggiolini e delle tecnologie VAR e Goal Line Technology. L'annata 2021-2022 del Como (alla cui guida è confermato Gattuso) si conclude con una tranquilla salvezza in serie cadetta classificandosi al tredicesimo posto, il miglior risultato dell'ultimo ventennio in cadetteria. Il risultato viene bissato nella stagione 2022-2023, con i comaschi che chiudono ancora la stagione in tredicesima posizione sotto la guida di Moreno Longo, subentrato a Gattuso (il quale aveva dovuto lasciare la squadra per via di problemi personali); in questa annata si registra anche l'arrivo di Cesc Fàbregas, che gioca in maglia azzurra l'ultima stagione da calciatore, rilevando al contempo parte delle quote societarie. Dopo il ritiro, gli viene affidata la guida della squadra Primavera. Nella stagione 2023-2024 la squadra, inizialmente affidata ancora a Longo, parte bene e si issa nelle prime posizioni; ciononostante il 13 novembre la società decide di esonerare il tecnico e affidare la panchina a Fàbregas, il quale è però sprovvisto del patentino necessario per allenare. Scaduta la deroga concessagli, il 20 dicembre il Como indica come capo allenatore il gallese Osian Roberts, con Fàbregas formalmente "riposizionato" a suo vice. La squadra azzurra termina la stagione al secondo posto che vale il ritorno in Serie A dopo 21 anni: decisive sono state le ultime tre partite, con la vittoria per 2-1 sul Cittadella e i pareggi prima per 0-0 a Modena e poi per 1-1 con il Cosenza, che hanno determinato i tre punti di vantaggio sul Venezia, classificatosi in terza posizione. Dopo quindi 21 anni nelle serie minori, il Como vince la sua prima partita in serie A, in trasferta con l'Atalanta per 2-3 il 14 settembre 2024. Conclude la stagione al decimo posto, quarto miglior risultato di sempre nella massima serie del Como. Nell'estate 2025, dopo l'ottimo campionato disputato, Cesc Fàbregas viene chiamato da diversi club a cui però risponde che intende proseguire il progetto a Como. Dal club Comasco non si muoverà nemmeno Nico Paz talento argentino di proprietà del Como ma su cui il Real Madrid vanta un diritto di recompra a prezzo agevolato che però non ha esercitato durante questo mercato, perciò anche il numero 79 non lascerà Como.